La tecnologia è diventata parte integrante della vita al punto da modificarla. La carta stampata, il telefono, la radio, la televisione hanno portato velocità di comunicazione e informazione di massa. Gli anni ’90 hanno portato nuove innovazioni tecnologiche e la più brillante e importante è la Rete.
Noi difendiamo la vita. Almeno finché non nasce.
Oggi alla “Marcia per la Vita” partecipano associazioni quali “Forza Nuova” e “Militia Christi“.
La prima, Forza Nuova, che anche secondo la Cassazione è “un’organizzazione chiaramente fascista e che è portatrice di valori quali la xenofobia, il razzismo, la violenza e l’antisemitismo”.
La seconda, Militia Christi, che combatte per negare i diritti alle coppie di fatto e alle coppie omosessuali perché “contro natura“.
Mi sembra evidente che la manifestazione di oggi è interessatissima a difendere gli esseri umani, almeno finché non nascono e crescono “diversi” da loro.
Sei Gay? Loro possono aiutarti a ritrovare te stesso.
Oggi pubblico un post off-topic. Mi perdoneranno i pochi lettori che su questo blog cercano un altro tipo di informazione.
Non è un post d’inchiesta, né figlio di un’ampia riflessione, ma una semplice condivisione.
Mi sono imbattuto nella pagina Facebook della “Comunità di Sant’Efremo” di cui – cercando tramite Google – non ho trovato corrispondenza se non nella chiesa di “Sant’Eframo“.
Non mi fido di GROUPON: dicono 234.00€ ma vale mediamente 45,00€.
Non sopporto GROUPON per tre motivi:
- Le attività commerciali che aderiscono assicurano a GROUPON in media il 40% dell’importo, oltre a dover effettuare uno sconto vantaggiosissimo per il cliente che varia dal 40% all’80%. Questo vuol dire che se una prestazione costa 100€, il professionista deve venderla a 35€, di cui 16€ per GROUPON e 19€ per sé stesso. Chi può permettersi di vendere a 19€ una prestazione da 100€? E perché?
- N0n mi fido dell’ipotetico prezzo originale e dello sconto garantito.
- Odio gli intermediari, soprattutto su Internet.
I blog de L’Espresso
Una tendenza recente, individuabile nel panorama editoriale italiano, consiste nell’acquisizione di determinati blog da parte di testate giornalistiche e/o grandi gruppi.
Parliamo, ad esempio, de “L’Espresso” e de “Il Fatto Quotidiano“.
Entrambi durante gli ultimi due anni hanno scelto di indirizzare la propria presenza online verso il faro dell’HuffingtonPost, probabilmente sia per emulare una realtà di grande successo, sia per candidarsi come partner ideali per un’eventuale apertura dell’HuffPo in Italia. Un ulteriore elemento degno di nota è la manifesta e diffusa incapacità di generare revenue tramite l’online journalism a livello mondiale, amplificata in Italia. Per questo motivo, credo, la componente “blog” sta aumentando considerevolmente, occupando un ruolo sempre più di rilievo nel panorama delle testate.
Personalmente seguivo alcuni blog che ad un certo punto sono stati trasferiti, duplicati o raddoppiati nei “blog d’autore” de L’Espresso, e questa coincidenza ha scatenato una riflessione: per quanto mi riguarda il trasferimento dei blog è stato un errore tecnico e strategico.



