Uno degli errori di valutazione più frequenti nel settore informatico consiste nel credere che il percorso intrapreso da una determinata tecnologia sia sicuramente il migliore di tutti, da ogni punto di vista.
Gli utenti – i non addetti ai lavori – seguono l’evoluzione dei prodotti d’avanguardia tramite il mercato, ovvero una rigida selezione della tecnologia che per motivi commerciali, strategici e politici riesce a diffondersi su scala planetaria. Molto spesso per “prodotti tecnologici” ci si limita a considerare il settore degli strumenti, degli oggetti.
In realtà sarebbe opportuno allargare l’orizzonte ed inserire nello stesso calderone anche le infrastrutture, la logica alla base delle infrastrutture e il software. Un esempio ci aiuta a capire quano accennato: lo SmartPhone è certamente uno strumento tecnologico d’alto livello, elemento di innovazione della telefonia mobile del decennio corrente.
Le sue straordinarie potenzialità di “mobilità” però si basano sia sulla tecnologia implicita nello strumento, sia sull’infrastruttura telefonica diffusa sul territorio. Naturalmente senza la tecnologia delle compagnie telefoniche l’ambito Internet everywhere sarebbe solo un miraggio.
Ogni “tecnologia” non è solo il risultato di una lunga serie di studi, ma anche il prodotto di scelte ben precise, la cui ragione di fondo non è necessariamente “il bene comune”.
Ne consegue che è possibile ma non così probabile che la moltitudine di tecnologie con cui ci interfacciamo quotidianamente siano solo uno degli scenari possibili e non necessariamente il migliore in termini assoluti.
E se vi dicessi che la Internet e la telefonia mobile non sono i soli modo in cui è possibile realizzare una rete?



Trovo il post illuminante, non solo perchè chiarisce cose che la moltitudine ignora, ma perchè molte cose ci sfuggono di mano; soprattutto le classi dirigenti, non sapendo cogliere questo genere di novità socio-politiche, si ostinano ad affrontare la realtà con strumenti molto lontani, che non servono più a nulla. Rispondono alle telefonate con i segnali di fumo.
Ti ringrazio.
Vuol dire che dovrò riprendere il discorso nelle prossime ore!